Lettura dell'opera

Lettura dell'opera

martedì 8 dicembre 2015

Nuove prospettive

  Creazione di prospettive centrali e ambientazioni per il proprio nome scritto con caratteri tridimensionali: è questo il tema proposto alle classi seconde per esercitarsi nel disegno delle prospettive lineari centrali




mercoledì 2 dicembre 2015

Lavoretti natalizi 3: L'Adigrafia nelle terze

 Con questa tecnica potremo stampare delle cartoline di auguri personalizzate in maniera facile e divertente.
   Bisogna, prima di tutto, creare dei disegni di dimensioni 10 X 15 CM.
  Nel realizzare questi disegni dobbiamo usare delle linee di un solo colore con uno spessore di almeno 3 mm, altrimenti si rischia di non riuscirle a riprodurre nella matrice di Adigraf. Invece possiamo lasciare bianche, o del colore del foglio di carta, delle linee più sottili.
  Il video che segue vi spiega in sintesi il procedimento:



  Queste sono le prove di stampa delle cartoline augurali create con questa tecnica dalla terza C:



Lavoretti natalizi 2: Lo sbalzo nelle seconde

  Lo sbalzo è una tecnica che è usata nell'oreficeria (l'arte della lavorazione dei metalli preziosi).

  Possiamo però utilizzarla anche su materiali più economici per poter realizzare decori natalizi o anche piccoli elementi decorativi per creare della bigiotteria fai da te.
  Si utilizza una lastrina di metallo ramata, facilmente procurabile nelle cartolerie o negozi per le belle arti, oppure, come vedremo nel video qui sotto, possiamo recuperare l'alluminio delle vaschette per alimenti.
  Un disegno illustrativo della tecnica dello sbalzo evidenzia le due lavorazioni di base che è necessario conoscere per poter creare qualsiasi altra decorazione.


  Ed ecco spiegato, invece, come recuperare l'alluminio delle vaschette per alimenti



  Questi sono gli addobbi natalizi e altri decori realizzati a sbalzo dalla seconda A



  
  Mentre questi sono quelli realizzati dalla seconda B che li hanno, però, decorati ispirandosi ai monumenti rappresentati sul retro delle monete in Euro italiane:
il profilo di Dante Alighieri dipinto da Raffaello (2 euro), l’Uomo Vitruviano disegnato da Leonardo da Vinci (1 euro), la piazza del Campidoglio progettata da Michelangelo con la statua Romana del II sec. d. c. di Marco Aurelio, la scultura "Forme uniche nella continuità dello spazio" di Boccioni (20 centesimi), un particolare della "Nascita di Venere" di Botticelli (10 centesimi), Colosseo di Roma (5 centesimi), la Mole Antonelliana di Torino (2 centesimi), il Castel del Monte (1 centesimo).


Le monete da cui hanno tratto ispirazione:





sabato 28 novembre 2015

Punto, linea e macchia

  Nelle classi terze la pratica espressiva e l'interpretazione percettiva si uniscono per evidenziare uno dei concetti fondamentali dell'arte contemporanea, ovvero che "è chi guarda che fa l'arte".

  Tre diverse interpretazioni dello stesso soggetto sono servite, quindi, per introdurre gli stili pittorici di fine Ottocento: il Puntinismo, il Divisionismo e i Macchiaioli.




  Qui di seguito due interpretazioni di composizioni di bottiglie eseguite con tecniche che utilizzano la linea in modo unidirezionale e pluridirezionale



  I disegni sono stati realizzati da Andrea Carlone, Daniela Cassano e Lucia Mariani della terza A.

mercoledì 25 novembre 2015

Forme e traguardazione

  Cos'è la traguardazione?

  Il vocabolario on line della Treccani così la definisce:

  "traguardare v. tr. [comp. di tra- e guardare], non com. –
1. Propr., guardare attraverso, ossia guardare un oggetto tra due punti di mira di uno strumento, in modo da allinearlo rispetto al raggio che va dall’oggetto all’occhio"

  Si traguarda, per esempio, una forma prendendo la mira con una matita tenuta in mano con il braccio disteso e calcolandone la misura tra la sua punta e il pollice della stessa mano.

  Questo è il metodo che ha permesso agli alunni e le alunne di terza A di effettuare la misurazione a distanza dei singoli elementi che componevano il soggetto da me video-proiettato e da loro ritratto riproducendone le giuste proporzioni e i particolari.





  Ed ecco tre elaborati grafici, rispettivamente realizzati da Daniela Cassano, Lucia Mariani e Barbara Sifanno, adottando il metodo suddetto:




domenica 22 novembre 2015

Lavoretti natalizi, trallalà!

  Stanchi dei soliti decori natalizi?
Ecco a voi dei decori natalizi trasformabili!

  Per esempio un caleidociclo:


  questo è il modello del caleidociclo, da stampare e decorare


  Ed ecco i primi caleidocicli realizzati dai ragazzi e dalle ragazze delle prime classi



  ...e per i più bravi altri tre esempi



Tra teoria e pratica

  Nelle classi seconde ho introdotto il Quattrocento e la prospettiva con una lezione multimediale su "Brunelleschi, la cupola di Santa Maria del Fiore e la prospettiva".
  La storia dell'arte e il disegno in una stessa lezione per sottolinearne l'interdipendenza teorica e pratica.
  Prima ho mostrato un cartone animato della National Geographic


  
  successivamente un breve filmato trasmesso dalla History Channel


  
  e, infine, un filmato esplicativo di come si disegnano dei parallelepipedi in prospettiva, tema su cui poi si sono esercitati graficamente i miei alunni e le mie alunne di seconda


giovedì 12 novembre 2015

I Mini-Book

  Da due anni scolastici faccio produrre dei Mini-Book da otto fogli ai miei alunni per raccogliere vari aspetti relativi a determinati argomenti trattati nello studio della Storia dell'Arte: letture dell'opera d'arte, repertori di opere appartenenti a determinati stili o correnti artistiche, fasi delle tecniche artistiche, elencazione dei generi pittorici nella storia, ecc.


  Questi Mini-Book, man mano che verranno prodotti, andranno a costituire delle piccole collezioni di libretti autoprodotti dagli alunni per diventare dei loro punti di riferimento sia per il ripasso che per documentare i progressi fatti sotto l'aspetto grafico espressivo.


  Eccone alcuni realizzati nelle classi terze sulla pittura romantica dell'Ottocento



  Ed eccone altri realizzati nelle seconde sulla tecnica della pittura a tempera su tavola del Trecento



lunedì 9 novembre 2015

La Bohème

  L'occasione fornita dalla prossima uscita didattica degli alunni e delle alunne delle prime classi della mia scuola per assistere all'opera lirica "La Bohème" di G. Puccini, messa in scena al Teatro Petruzzelli di Bari, ha fornito l'occasione per fare, nelle prime delle sezioni A e B, una lezione multimediale sull'Opera e sulle sue scene che sono state, successivamente, disegnate dagli stessi alunni e alunne.

  Lo studio e il disegno delle scene oltre a rientrare nella didattica dell'educazione all'immagine, con particolare riferimento al contesto scenografico, ha potuto fornire agli alunni e alle alunne di questa classe un primo approccio alla fruizione critica dell'Opera.


  Eccone un esempio realizzato da Laura Lagattolla della prima B che raffigura il I quadro, nel quale Mimì incontra il poeta Rodolfo:




   
   Le due coppie di amanti protagonisti dell'Opera, Rodolfo e Mimì, seduti al tavolo, e Marcello e Musetta, in piedi ed abbracciati, sono rappresentati nella scena al caffè Momus del II quadro da Monica del Core della prima B




  In questo disegno Caterina Mariella della prima A rappresenta, invece, il IV quadro, nel quale Mimì si spegne dolcemente circondata dal calore degli amici:


domenica 8 novembre 2015

Splendori di Puglia

  Comincia da Castel del Monte il viaggio in Puglia del programma della RAI "Ulisse, il piacere della scoperta", articolato in due puntate, nel corso delle quali è stato dato ampio risalto al patrimonio storico artistico e ambientale pugliese, dal Gargano al Salento. Nella settimana stessa della sua prima messa in onda ho fatto visionare questa trasmissione a tutte gli alunni e alunne delle mie seconde, dando loro maggiore motivazione all'apprendimento della storia degli stili Romanico e Gotico da loro studiati proprio in quel periodo.
  Ho ritenuto importante farlo in quanto i vari aspetti del patrimonio culturale pugliese sono stati trattati, in questa trasmissione, in modo complessivo e unitario, cosa non comune, in quanto spesso si tende a dividere gli aspetti storico-artistici da quelli ambientale-naturalistici: un altro modo di sottolineare l'interdisciplinarietà dell'apprendimento.

  Questo è il link a una registrazione della prima puntata della trasmissione suddetta:

"Ulisse, Il piacere della scoperta": "Splendori di Puglia" (1° puntata)


  Mentre questi sono due elaborati grafici, rappresentanti Castel del Monte, realizzati da due miei alunni della seconda D (Maria Martina Pepe e Francesco Chirulli)




  Quello qui sotto è, invece, il disegno di Castel del Monte di Luca Scianatico della seconda A



giovedì 5 novembre 2015

Gran festoni nelle prime!

  I fiori e i frutti sono soggetti diffusissimi nell'arte di ogni civiltà: fanno parte del paesaggio oppure entrano nelle composizioni (festoni e ghirlande) o ancora nelle nature morte.
  Per riprodurli graficamente occorre individuarne la forma geometrica bidimensionale in cui racchiuderli, per poi procedere con i contorni e gli altri elementi caratterizzanti.

  Ecco un gran festone realizzato in prima A:

  Ed ecco quello realizzato in prima C:

lunedì 2 novembre 2015

Impariamo l'arte con i videogames!

  Inauguro oggi una nuova sperimentazione nella didattica dell'arte:
  i miei alunni e alunne stanno usando Minecraft, uno dei videogames da loro più conosciuti, per realizzare modelli in 3D dei monumenti più importanti della storia dell'arte.

 Sull'utilizzo del videogioco Minecraft nella didattica e sui suoi vantaggi qui di seguito do il riferimento ad un articolo della rivista on line “Ischool – Il futuro della scuola”


 Ecco il primo video, in ordine di tempo, prodotto con Minecraft da Christian Diana della seconda B ed ha come soggetto Castel del Monte


  Ecco, invece il secondo video, in ordine di tempo, prodotto con Minecraft da Christian Diana della seconda B, che ha sempre come soggetto Castel del Monte, ma con qualche importante miglioramento rispetto al primo (éh, si! Questi ragazzi diventano sempre più bravi)


  Quest'altro video è stato realizzato, sempre con Minecraft, in coppia da due alunni della seconda C, Gianluca Prigigallo e Gianluca Spalluto ed è riferito all'architettura della cattedrale gotica




  Il terzo video che segue è stato prodotto, sempre con Minecraft, in coppia da due mie alunne della seconda D, Antonella Pisconti e Arianna Pepe, e rappresenta, ancora una volta Castel del Monte, ma in modo ancora più sorprendente, come potete intuire da questo screenshot!



Ed ecco il video!

  Questi ultimi 3 video, tutti aventi come tema la cattedrale gotica, sono stati realizzati, il primo, da Saverio Vaccaro e Mattia Gabrieli della seconda C, il secondo da Christian Diana e Vincenzo Rutigliano della seconda B, il terzo da Saverio Lattanzi della seconda A:







  Nella classe prima C l'alunno Lorenzo Chiapperino ha realizzato una ricostruzione della tipica Domus Romana con il videogioco Minecraft.

giovedì 29 ottobre 2015

Come a cavallo di un manico di scopa

  L'inizio scuola media segna il passaggio dall'età infantile a quella adolescenziale. L'inizio di un nuovo modo più maturo di percepire il mondo si lega a questo passaggio.
  Ma abbandonare del tutto la creatività ludica nell'interpretare le cose è un errore perché significa perdere un punto di vista importante per osservarle e interpretarle correttamente.
  Così le classi prime, con dei disegni astratti con tanto di titolo, hanno dato vita delle forme geometriche, un po' come quando, da bambini, si cavalca un manico di scopa per immaginare che quella scopa, così funzionale nella vita quotidiana, diventi un fiero destriero. Si considerano in questo modo delle caratteristiche visive di quegli oggetti che un loro uso "funzionale" fa trascurare, ma che diventano fondamentali se ne si considera la loro valenza comunicativa.


"Cambio Look" per Paolina!

  Gli alunni e le alunne delle classi terze A e B hanno svecchiato Paolina Bonaparte. O meglio, hanno reinterpretato, in chiave moderna, la scultura di Canova “Paolina Bonaparte nelle vesti di Venere vincitrice”.
 Sfruttando la famosa posa, che ebbe così tanto successo nel Neoclassicismo, del busto sollevato e appoggiato ai cuscini e del braccio destro che sostiene la testa, i nostri alunni e alunne hanno disegnato una adolescente dei nostri tempi che ha lo sguardo rivolto in lontananza a contemplare chissà quali sogni: avranno sperimentato la sensazione del déjà vu?
  Ma procediamo con ordine, prima un video tratto da OVO che ci racconta qualcosa sulla scultura e poi una foto dei lavori dei nostri ragazzi.
video





lunedì 26 ottobre 2015

Napoleone?...Mumble...mumble...

  Perché illustrare delle mappe mentali con dei disegni? Per ricordare meglio i concetti!
  La ricerca pedagogica dimostra come l'uso di materiale visivo favorisca l'apprendimento agevolando i processi menmonici dal momento che la memoria delle immagini è molto più persistente rispetto a quella, ad esempio, di stimoli di tipo acustico.
  Esiste oggi una vasta letteratura relativa all'uso dell'apprendimento visivo nella didattica: basti pensare agli studi sull'uso delle mappe concettuali e delle mappe mentali o all'uso dei supporti visivi nei multimedia.
  Per questi motivi la docente di Lettere e Storia, Prof. ssa Giuseppina Damiani, ed io abbiamo deciso di progettare questa attività di cooperative learning, con gli alunni e le alunne della terza C, in cui si sono create delle mappe mentali che sono state illustrate con disegni.







lunedì 19 ottobre 2015

Il bosco incantato

  Oggi i ragazzi delle prime hanno esplorato un bosco di alberi di Munari. No, non si tratta di alberi di una specie botanica particolare.
  Bruno Munari è stato uno dei massimi protagonisti dell'arte, del design e della grafica del XX secolo e tra i suoi interessi un ruolo importante è stato rivestito da quello per lo sviluppo della creatività e della fantasia nell'infanzia attraverso il gioco.
  L'albero di Munari è un albero creato per superare gli stereotipi, ovvero le abitudini errate nella rappresentazione visiva. Si crea con una striscia di carta tagliata lungo delle linee longitudinali e poi piegata per ricavare dei rami che si dipanano in maniera sempre più sottile.


   Il lavoro rappresentativo continua poi con la "complicazione graduale" di altri elementi del paesaggio come l'aggiunta di un suggerimento di prospettiva aerea con variazioni cromatiche del suolo e del cielo o con l'aggiunta di altri particolari come le case.



domenica 11 ottobre 2015

Il Romanico, l'arte della nostra terra

  Il percorso di studio della storia dell'arte per i miei alunni delle seconde classi inizia con lo studio del Romanico.
  Ed è iniziato con grande entusiasmo, considerando i primi elaborati grafici sull' architettura Romanica da loro prodotti!
  In questi disegni si coglie un particolare interesse e una grande attenzione nell'osservare le caratteristiche di quello stile architettonico che più di altri contraddistingue proprio l'aspetto della nostra regione.
  Una nuova sensibilità per il territorio sta nascendo in queste nuove generazioni, evidentemente non più solo stordite da una cultura consumistica, vuota di contenuti e scoraggiante qualsiasi forma di riflessione e approfondimento.






I primi elaborati

  Ecco i primi elaborati degli alunni e delle alunne divisi per classi di appartenenza:

  nelle prime classi “Carte d'Identità” per presentarsi nella completezza della propria personalità e nella soggettività del proprio punto di vista


  nelle seconde classi disegni di paesaggi per riprendere quella strada che porta dalle abitudini della rappresentazione acquisite sin dall'infanzia a una coscienza più matura sulla realtà che ci circonda


  nelle terze classi un ritratto di Napoleone per avviare una riflessione su due grandi tendenze culturali che inaugurano la storia contemporanea ovvero il Neoclassicismo e il Romanticismo